Dessert · Campania

Babà al Rum – Ricetta Originale Napoletana

Il babà al rum è il re indiscusso della pasticceria napoletana: un dolce lievitato straordinariamente soffice, capace di assorbire uno sciroppo caldo al rum fino a diventare umido, profumato e irresistibile. Nato in Francia e adottato da Napoli con passione secolare, il babà è oggi simbolo di un'intera tradizione dolciaria. Ogni morso è una piccola, sublime, delizia.

40Prep. (min)
25Cottura (min)
65Totale (min)
8Porzioni
MediumDifficoltà
Babà al Rum – Ricetta Originale Napoletana

Ingredienti

  • 300 g di farina Manitoba (farina forte)
  • 3 uova grandi a temperatura ambiente
  • 100 g di burro morbido non salato
  • 10 g di sale fino
  • 30 g di zucchero semolato
  • 12 g di lievito di birra secco
  • 60 ml di latte intero tiepido
  • Per lo sciroppo: 500 ml di acqua
  • 200 g di zucchero semolato
  • 150 ml di rum scuro invecchiato
  • 1 striscia di scorza di limone non trattato

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un pizzico di zucchero e lasciare riposare 10 minuti, finché non risulta spumoso e attivo.
  2. Mettere nella ciotola della planetaria, con il gancio impastatore, la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungere il composto di lievito e le uova, e impastare a velocità media per 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio che si stacchi dalle pareti.
  3. Incorporare il burro morbido a cucchiaiate, aspettando che ogni dose sia completamente assorbita prima di aggiungere la successiva. Impastare ancora 8–10 minuti fino ad avere un impasto lucido, elastico e leggermente appiccicoso.
  4. Imburrare leggermente 8 stampini individuali da babà (o uno stampo a ciambella da 24 cm). Riempire ciascuno per non più di un terzo. Coprire con pellicola e far lievitare a temperatura ambiente finché l'impasto non raggiunge il bordo, circa 1 ora.
  5. Preriscaldare il forno a 180 °C (modalità statica). Cuocere per 20–25 minuti, fino a doratura intensa. Verificare la cottura con uno stecchino al centro. Sformare su una gratella e lasciar raffreddare completamente.
  6. Preparare lo sciroppo: portare a ebollizione l'acqua con lo zucchero e la scorza di limone, mescolando fino a completo scioglimento. Togliere dal fuoco, eliminare la scorza e aggiungere il rum.
  7. Quando lo sciroppo è ancora caldo (circa 60 °C), immergere ogni babà per 30–40 secondi, girandolo delicatamente, finché non gonfia visibilmente e risulta ben imbevuto. Adagiare su una gratella per far sgocciolare l'eccesso.
  8. Servire a temperatura ambiente, con una ciuffo di panna montata e una ciliegia al maraschino, oppure con una fetta di albicocca fresca.

Consigli dalla cucina

💡 Usare la farina Manitoba è fondamentale: il suo alto contenuto di glutine crea una struttura alveolata che assorbe lo sciroppo senza sfaldarsi. Con la farina 00 comune il risultato non sarà lo stesso.
💡 Non affrettare l'incorporazione del burro: aggiungerlo troppo in fretta rompe la maglia glutinica. La pazienza in questa fase è il segreto di un babà perfetto e ben strutturato.
💡 I babà devono essere completamente freddi prima di essere inzuppati, altrimenti si sbriciolano. Potete cuocerli il giorno prima e inzupparli al momento di servire: il rum farà anche da conservante naturale.

Domande frequenti

Posso preparare il babà senza la planetaria?

Sì, ma occorre impegno. Lavorare l'impasto a mano su una superficie leggermente infarinata per almeno 20 minuti, sbattendolo e piegandolo con energia per sviluppare il glutine, poi incorporare il burro poco alla volta. L'impasto risulterà appiccicoso: resistere alla tentazione di aggiungere altra farina.

Per quanto tempo si conserva il babà al rum?

Una volta inzuppati, i babà si conservano coperti in frigorifero per 2–3 giorni; il rum aiuta la conservazione. I babà cotti e non inzuppati si mantengono in un contenitore ermetico fino a 5 giorni o si possono congelare per un mese, da inzuppare all'occorrenza.

Esiste una versione analcolica del babà?

Certamente. Sostituire il rum con succo d'arancia fresco, oppure con un mix di succo d'arancia e limone aromatizzato con un po' di vaniglia. Il risultato è un dolce più leggero, adatto a tutta la famiglia, che a Napoli viene chiamato appunto 'babà analcolico'.