Trofie al Pesto Genovese – Ricetta Autentica Ligure
Le trofie al pesto genovese sono il piatto simbolo della Liguria: pochi ingredienti freschissimi, lavorati con pazienza nel mortaio di marmo, capaci di portare in tavola il profumo del mare e del basilico sotto il sole. La versione tradizionale prevede sempre le patate e i fagiolini cotti insieme alla pasta nella stessa acqua — un dettaglio fondamentale che rende il condimento cremoso e avvolgente. Niente frullatori, niente scorciatoie: il pesto vero si fa così.

Ingredienti
- 400g di trofie (fresche o secche)
- 2 patate medie a pasta gialla (circa 200g), pelate e tagliate a cubetti da 1cm
- 100g di fagiolini, spuntati e tagliati a metà
- 50g di foglie di basilico genovese fresco (DOP se possibile)
- 40g di pinoli
- 2 spicchi d'aglio (meglio se giovane)
- 50g di Parmigiano Reggiano, grattugiato finemente
- 20g di Pecorino Sardo, grattugiato finemente
- 80ml di olio extravergine d'oliva (ligure, varietà delicata)
- 1 pizzico di sale grosso marino
Preparazione
- Lavate le foglie di basilico delicatamente e asciugatele con cura con un canovaccio pulito — qualsiasi residuo d'acqua farà ossidare il pesto, rendendolo scuro e meno profumato.
- Nel mortaio di marmo, pestate l'aglio con il sale grosso con un movimento rotatorio fino a ottenere una pasta liscia. Unite i pinoli e continuate a pestare fino a che il composto risulta cremoso.
- Aggiungete le foglie di basilico in piccole dosi, lavorando il pestello con movimenti circolari — non dall'alto verso il basso — per stracciare le foglie senza tagliarle. Questo preserva il colore verde brillante ed evita che il basilico risulti amaro.
- Quando il basilico è completamente incorporato e avete una pasta verde densa e profumata, unite il Parmigiano Reggiano e il Pecorino grattugiati, mescolando con un cucchiaio.
- Versate l'olio extravergine a filo, mescolando delicatamente per emulsionare il pesto fino a ottenere una salsa liscia e vellutata. Tenetelo da parte a temperatura ambiente.
- Portate a bollore una grande pentola d'acqua ben salata. Versate prima le patate a cubetti e cuocetele per 5 minuti, poi aggiungete i fagiolini e proseguite la cottura per altri 3 minuti.
- Unite le trofie nella stessa pentola e cuocete al dente seguendo i tempi indicati sulla confezione (circa 8–10 minuti per quelle secche). Prima di scolare, prelevate un mestolo abbondante di acqua di cottura.
- Scolate insieme trofie, patate e fagiolini. Trasferite tutto in una ciotola capiente, aggiungete il pesto e mantecate delicatamente, unendo un goccio di acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa che avvolge ogni trofie. Servite subito.
Consigli dalla cucina
Domande frequenti
Posso preparare il pesto in anticipo?
Sì. Conservatelo in un vasetto, livellate la superficie e ricopritela con un filo d'olio extravergine per isolarla dall'aria. Si mantiene in frigorifero fino a 3 giorni. Prima di usarlo, riportatelo a temperatura ambiente e mescolate bene.
Si può congelare il pesto genovese fatto in casa?
Assolutamente sì — congelatelo però prima di aggiungere i formaggi. Versate il pesto in una vaschetta per il ghiaccio, fatelo congelare e poi trasferite i cubetti in un sacchetto. Si conserva fino a 3 mesi. Dopo lo scongelamento, unite Parmigiano e Pecorino freschi.
Cosa posso usare se non trovo le trofie?
Le trenette e la linguine sono le alternative più tradizionali in Liguria. Vanno benissimo anche gli strozzapreti o le busiate, che trattengono il pesto nelle loro spirali. Evitate i formati di pasta grandi e lisci come i rigatoni o i paccheri: non si sposano con la consistenza delicata di questo sugo.