Bread · Emilia-Romagna

Piadina Romagnola Autentica – Ricetta Originale con Strutto

La piadina romagnola è il simbolo gastronomico della Romagna: una sfoglia sottile e non lievitata, cotta sul testo rovente fino a formare le caratteristiche bolle dorate. Nata come cibo contadino povero, ha conquistato tutta Italia con la sua semplicità disarmante. Farcita con squacquerone cremoso, prosciutto crudo e rucola pungente, è Romagna pura ad ogni morso.

20Prep. (min)
15Cottura (min)
35Totale (min)
4Porzioni
EasyDifficoltà
Piadina Romagnola Autentica – Ricetta Originale con Strutto

Ingredienti

  • 500 g di farina 00, più quella per la spianatoia
  • 100 g di strutto a temperatura ambiente
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 200 g di squacquerone
  • 120 g di prosciutto crudo affettato sottile
  • 60 g di rucola fresca

Preparazione

  1. Versare la farina in una ciotola capiente, aggiungere il bicarbonato e il sale e mescolare bene. Unire lo strutto e lavorarlo con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso, come delle briciole grossolane.
  2. Versare l'acqua tiepida poco alla volta e amalgamare fino a formare un impasto grezzo. Trasferire sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorare energicamente per 8–10 minuti, finché l'impasto risulta liscio, elastico e non più appiccicoso.
  3. Dividere l'impasto in 4 panetti uguali, coprire con un canovaccio pulito e lasciar riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Il riposo è fondamentale: il glutine si rilassa e la sfoglia risulterà molto più facile da stendere.
  4. Su un piano leggermente infarinato, stendere ogni panetto con il mattarello fino a ottenere un disco di circa 25–28 cm di diametro e 2–3 mm di spessore. La piadina vuole essere sottile: non cedere alla tentazione di lasciarla troppo alta.
  5. Scaldare il testo di ghisa o una padella pesante dal fondo piatto a fuoco medio-alto finché è ben caldo. Cuocere ogni piadina 2–3 minuti per lato, premendo delicatamente con un panno ripiegato, finché compaiono le bolle dorate e la superficie risulta asciutta con qualche punto leggermente bruciacchiato.
  6. Togliere dal testo e, ancora calda, spalmare generosamente una metà con lo squacquerone. Adagiare le fette di prosciutto crudo e distribuire sopra una manciata di rucola fresca.
  7. Ripiegare la piadina a metà sulla farcitura, premere leggermente e servire subito, calda e fragrante. Se si preferisce, tagliare a metà prima di portare in tavola.

Consigli dalla cucina

💡 Lo strutto è imprescindibile per il sapore autentico e la consistenza friabile tipica della vera piadina. Se proprio necessario, si può usare margarina vegetale solida di buona qualità – mai l'olio d'oliva, che altera completamente struttura e sapore.
💡 Il testo deve essere ben caldo prima di adagiare la piadina. Verificare la temperatura facendo cadere una goccia d'acqua: deve evaporare immediatamente. Un testo tiepido produce una piadina pallida e gommosa.
💡 Lo squacquerone è il formaggio fresco tipico della Romagna, cremoso e leggermente acidulo. Se non si trova, lo stracchino (crescenza) è il sostituto più fedele. Evitare assolutamente la robiola o il formaggio spalmabile, troppo dolci e privi dell'acidità che bilancia il prosciutto.

Domande frequenti

Posso preparare l'impasto in anticipo?

Sì. Avvolgere i panetti singolarmente nella pellicola trasparente e conservare in frigorifero fino a 24 ore. Prima di stenderli, lasciarli tornare a temperatura ambiente per circa 20 minuti. In alternativa, si possono cuocere le piadine in anticipo e scaldarle al momento su un testo asciutto e ben caldo per 30 secondi per lato.

Cosa usare al posto dello squacquerone se non si trova?

Lo stracchino (crescenza) è il sostituto più autentico e si trova facilmente anche fuori dalla Romagna. Ha la stessa cremosità e la leggera acidità caratteristica. Sconsigliamo la ricotta o il formaggio spalmabile tipo Philadelphia, che mancano dell'acidità necessaria a bilanciare la sapidità del prosciutto.

Esiste una versione senza strutto?

Tradizionalmente lo strutto è un ingrediente imprescindibile della piadina romagnola. Tuttavia, una versione con margarina vegetale solida è oggi accettata in molte famiglie romagnole. L'olio d'oliva, invece, produce un risultato più morbido e simile a una focaccina – piacevole, ma tecnicamente diverso dalla vera piadina.